SUDARE FA DIMAGRIRE?

Indice dell’articolo:

  • Introduzione
  • Il meccanismo della sudorazione
  • Chi regola la temperatura corporea?
  • Cos’è il sudore
  • Sudare = Dimagrire?
  • Il sudore ha odore?
  • Consigli: cosa non fare quando sudi

Tempo di lettura:  12 minuti

Viviamo costantemente bombardati da spot pubblicitari e spesso rischiamo di cadere nei tranelli di Fitness Model o atleti che promettono addominali statuari allenandosi con una fascia in neoprene speciale o che sudano allenandosi in una tutina effetto sauna.

Sembra incredibile sì, ma ancora oggi quando basterebbe un solo click per informarsi, molte persone credono ancora che sudare faccia dimagrire o peggio, che sudare in un determinato punto faccia dimagrire “proprio ed esattamente lì”.

Hai mai pensato a una corsetta sul tapis-roulant con il k-way per sudare di più?

Forse ti sarà anche capitato è normale, perché è molto più facile sperare che queste cose funzionino piuttosto che fare attività fisica e seguire un regime alimentare come si deve e non c’è da stupirsi quindi se poi nascono centri estetici che ti fanno sudare in una specie di loculo promettendoti di poter perdere 7 chili in 7 giorni come in quel famoso film.

Ai nostri giorni grazie a internet, il fatto di avere moltissime informazioni a portata di mano ha i suoi pro e i suoi contro, perché bisogna saper riconoscere la verità dalle mille informazioni spazzatura che questo ci propone per non abboccare a stravaganti soluzioni che alla fine fanno dimagrire, asciugare e snellire solo il tuo portafoglio.

Ma come funziona davvero? Più sudo, più brucio?… cos’è il sudore e perché sudiamo?

Dopo aver letto questo articolo, sarà davvero difficile rimanere ancorata alla speranza di poter dimagrire semplicemente sudando, altrimenti pensaci, anziché allenarsi e mangiar bene basterebbe trasferirsi in sauna per qualche settimana o vivere ai Tropici no?!

 

IL MECCANISMO DELLA SUDORAZIONE

Definirei in pochissime parole il meccanismo di sudorazione come il nostro climatizzatore naturale.

Il nostro corpo per far sì che tutti i processi biologici e metabolici possano avvenire con efficacia, ha bisogno di mantenere costante la propria temperatura. Tutto ciò che minaccia questo equilibrio termico viene così contrastato dai meccanismi di termoregolazione che hanno il compito di riportare la temperatura in un range di normalità.

Ma questa temperatura “normale” per il nostro corpo qual è?

La nostra temperatura interna deve stare intorno ai 36-37° perché tutto funzioni regolarmente.

Quando svolgiamo un’attività fisica e quando ci alleniamo, gran parte dell’energia si trasforma in calore portando la nostra temperatura fino a 40°.

Ovviamente un innalzamento della temperatura corporea porta dei benefici alla performance sportiva, infatti prima di allenarci dedichiamo sempre la parte iniziale del nostro workout appunto al riscaldamento.

L’aumento della temperatura favorisce infatti gli scambi chimici e gassosi che avvengono all’interno del nostro organismo. Oltre i 40° però perdiamo la capacità di regolare il calore interno e quindi il nostro corpo si attiva per tornare alla temperatura ideale.

Abbiamo detto che i meccanismi di termoregolazione hanno il compito di riportarci al nostro equilibrio termico, ma in che modo il corpo fa questa cosa?

Il nostro corpo tutela l’omeostasi, trattenendo il calore in caso di basse temperature (per esempio quando sei in montagna e le temperature sono molto rigide), oppure disperdendo il calore in caso di temperature molto alte, come quando ti ritrovi a mezzogiorno in mezzo al deserto. Certo sono esempi estremi, ma almeno rendono bene l’idea!

 

CHI REGOLA LA TEMPERATURA CORPOREA?

Il nostro organismo riesce a regolare la temperatura del corpo attraverso due termometri nel nostro sistema, uno periferico che è dato da termocettori che si trovano nella cute, ed uno centrale, l’ipotalamo.

L’ipotalamo è il capitano che decide come reagire ai cambiamenti di temperatura del nostro corpo, leggendo la temperatura del sangue che lo irrora.

Decide quindi come reagire sfruttando:

  • Le ghiandole sudoripare;
  • I muscoli lisci intorno alle arterie con la vasodilatazione e la vasocostrizione della cute;
  • I muscoli scheletrici provocando contrazioni e brividi per aumentare la temperatura;
  • Le ghiandole endocrine.

Ovviamente tutti i fattori che provocano un aumento della nostra temperatura ci inducono a dover attivare meccanismi per disperdere questo calore, il più importante di questi è la sudorazione.

 

COS’È IL SUDORE?

Nel nostro corpo abbiamo circa tre milioni di ghiandole sudoripare sparse nello strato intermedio della cute, più concentrate a livello delle ascelle, della fronte, del cuoio capelluto, del palmo della mano e della pianta del piede; infatti queste sono le zone dove tendenzialmente sudiamo di più.

Tutte queste ghiandole secernono sulla nostra superficie cutanea il sudore. Il sudore è una soluzione costituita da acqua (98-99%) insieme ai sali minerali (principalmente sodio, potassio magnesio e cloro) e una piccola quantità di prodotto di scarto, l’urea (1-2%).

Il sudore ci permette di disperdere il calore e di indurre un effetto di raffreddamento tramite la sua evaporazione attraverso la nostra cute.

Ma da dove arriva questa acqua che perdiamo?

 

SUDARE = DIMAGRIRE?

Proviamo a dare risposta al falso mito “più sudo più dimagrisco” e vediamo se il sudore ha davvero qualche collegamento con il nostro amico grasso che non vuole abbandonarci.

Due premesse veloci:

1) Un adipocita, ossia la cellula che costituisce principalmente il tessuto adiposo (quelle maledette che prendono la residenza sulla nostra pancia o sulle nostre culotte de cheval), è una cellula con una bassissima percentuale di acqua, o meglio, quasi totalmente priva di acqua.

2) Il nostro corpo dal punto di vista funzionale ha diversi compartimenti liquidi. Il Liquido intracellulare (LIC) che è contenuto nella cellula e ci assicura il corretto funzionamento dei processi metabolici che la caratterizzano. IL Liquido extracellulare (LEC) che si trova al di fuori delle cellule e si suddivide a sua volta in plasma, che è la parte liquida del sangue e dal liquido restante che si chiama liquido interstiziale che si trova tra il sistema circolatorio e le cellule; questo ha la funzione di mediare gli scambi.

Ora, visto che ti ho detto che l’adipocita è praticamente quasi privo di acqua e che il liquido intracellulare è di vitale importanza, perché mai credi che il tuo corpo sia così ingenuo da privarsi di quell’acqua intracellulare e che la prenda dal tuo adipocita quando tra l’altro lì dentro ne ha pochissima?

INFATTI, NON LO FA! È pura fantasia pensare che sudando tu stia eliminando il tuo grasso.

Il liquido intracellulare fa sì che tutto funzioni alla perfezione nella tua cellula e non si priva della sua acqua mettendo a repentaglio il corretto equilibrio al suo interno.

E allora quest’acqua da dove arriva?

L’acqua arriva dal liquido interstiziale, diventa sudore e così si avvia il processo di termoregolazione del nostro organismo. Detto ciò questo rende ovviamente chiaro che sudare non significa dimagrire, ma solo regolare la temperatura del tuo corpo affinché tutto funzioni alla perfezione: quel sudore non ha nulla a che fare con il tuo grasso!

 

IL SUDORE HA ODORE?

Quello che in effetti spesso ci terrorizza di più del sudare non è tanto il fatto di ritrovarci praticamente fradice, anzi quello ci appaga quasi perché ci dà la sensazione di esserci allenate alla grande, ma è il fatto che sudando qualcuno possa percepire a livello olfattivo un cattivo odore.

La parola sudore ci fa subito venire in mente un odore corporeo pungente, quello che ti fa dire: “però fattela ‘na doccia ogni tanto!”

Molti però non sanno che in verità il sudore è inodore. Il cattivo odore deriva solamente dalla sua metabolizzazione ad opera della flora batterica sulla pelle. Questo vale per il sudore prodotto dalle ghiandole (eccrine) responsabili della normalizzazione della temperatura corporea a seguito di attività fisica, del caldo o della febbre.

Esiste però anche un altro tipo di sudore e cioè quello causato dalle emozioni.

In situazioni di forte nervosismo, ansia, paura o stress, il nostro organismo rilascia ormoni che attivano un altro tipo di ghiandole (apocrine), che a differenza di quelle precedenti sono distribuite solo in certe parti del corpo come le ascelle. Queste ghiandole invece possono produrre un sudore dall’odore sgradevole perché sostanze composte da lipidi e proteine,reagiscono con la flora batterica della pelle.

 

CONSIGLI: COSA NON FARE QUANDO SUDI

Abbiamo visto la vera funzione del sudore, da cosa è composto e da dove arriva, ora proviamo a capire come sudare nel modo corretto e alcuni errori che comunemente commettiamo pensando invece di fare bene.

Errore numero 1: asciugarsi la fronte
Questo è uno degli errori più comuni e che facciamo quasi involontariamente quando sudiamo, ci tamponiamo la fronte con un asciugamano sia per fastidio, che per evitare di grondare vicino al nostro compagno di allenamento. Ma se ti dicessi che in questo modo stai interrompendo tutto il processo che hai appena letto sopra? Il processo di raffreddamento fisiologico funziona solo se il liquido secreto evapora sulla pelle, non se lo asciughi. Da oggi in poi, quando ti alleni, prova ad usare la salvietta solo sul tappetino o per proteggere la tua pelle dalle superfici dove andrai ad appoggiarti, e non per asciugarti il sudore!

Errore numero 2: portare indumenti sbagliati
Servono indumenti tecnici. I materiali traspiranti danno la possibilità al sudore di evaporare lasciando la pelle fresca.

Errore numero 3: fare immediatamente la doccia
Ti sarà capitato sicuramente di finire l’allenamento e catapultarti in doccia immediatamente per poi trovarti più sudata di prima.

Ti basterà dedicare qualche minuto al defaticamento quando ti alleni, per far sì che il sudore completi la sua missione, per poi buttarti finalmente in doccia.

Errore numero 4: non idratarsi correttamente
L’idratazione è basilare, specialmente per un atleta. Bere acqua a sufficienza permette al tuo corpo di sudare in maniera efficiente ripristinando i liquidi persi durante l’allenamento evitando la disidratazione.

 

CONCLUSIONE

Ci sono ancora un sacco di curiosità su questo argomento da scoprire, come il quanto incide l’ambiente in cui ti alleni, perché c’è chi suda di più e chi meno, se dipende dal peso o dalla genetica e altre curiosità, ma in questo articolo ciò che ho voluto dare è una risposta a questa domanda:

C’è quindi correlazione tra l’ossidazione dei grassi e la sudorazione?

Dopo tutto quello che hai letto, credo sia chiaro che non c’è nessuna correlazione tra sudore e perdita di grasso e che questi sono due sistemi distinti che operano in modo indipendente tra di loro.

Se vuoi allenarti in modo efficace non devi preoccuparti di sudare, ma devi farlo con un programma di allenamento che ti permette di:

  • Aumentare il tuo dispendio energetico
  • Creare massa muscolare anziché annientarla
  • Abbassare la tua body fat, ossia perdere grasso.

Proprio come accade i 20SKILLS il programma di allenamento creato per chi ha poco tempo per allenarsi che ha permesso a centinaia di donne di eliminare la scusa del “non ho tempo!”

Entraci ora!

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Detto ciò, da oggi in poi, ogni volta che vedrai qualcuno correre o allenarsi in tutine strane, potrai anche tu sospirare e alzare gli occhi al cielo pensando all’inutile bagno di sudore alla quale si sta sottoponendo.

Ora, vai a farti una bella sudata, ma fallo con 20SKILLS!

Lisa Sarcinelli
Fitness Coach e Creatrice di 20SKILLS

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